Le Grotte

Le Grotte

Tecnica mista (vinilico, legno)

Cinque quadri di grandi dimensioni che sviluppano un unico tema. Paesaggi di identificazione di un soggetto sentimentale-mentale, allo stesso tempo oggetto e presenza fisica. Indagine solenne e viscerale delle profondità umane e della terra.

Materiale durissimo di roccia ed argilla, fessure profonde e fori – elementi naturali – guidano l’ispirazione esplosa in questo territorio che danza tra luogo e immaginazione.

L’inizio è caotico, come un gioco, proliferazione energica che ondeggia. Pigmenti e polveri di carbone mischiati con acqua esplorano la superficie aprendo infinite possibilità. La parziale assenza di controllo permette di conservare la freschezza del pensiero, che i getti di acqua e colore hanno reso così imprevedibile. Lo spazio lasciato alla casualità dei movimenti dell’acqua permette l’incontro con composizioni inaspettate, come quando si entra in una grotta che contiene formazioni insolite. Questo inizio determina l’identità di ogni paesaggio e anche il suo destino, costringendo i passaggi successivi alla prima formazione e permettendomi di rivivere la nascita della roccia attraverso un’esperienza pittorica. Passando dal caos all’ordine, i colori si affiancano statici, in sintetiche forme geometriche, armoniche solo nella visione d’insieme, anche se inaspettate per la logica consueta.

 

 

Le Grotte

Mixed Medium (graphite, pigment, watercolor, vinyl-based paint, wood)

Five large works that develop a single theme. Landscapes identified by a sentimental – mental subject, and at the same time an object and physical presence. An investigation of the solemn and visceral depth of human and earth.

Extremely durable material of rock and clay, profound fissures and holes – natural elements – guide the exploded inspiration in this territory that dances between place [space] and imagination.

The beginning is chaotic, like a game, energetic proliferation swaying. Pigments and carbon dust, mixed with water, explore the surface -opening infinite possibilities. The partial absence of control preserves the freshness of thought, as the splashes of water and color have made so unpredictable. The resulting random spaces created from the movements of water permit an encounter with unexpected compositions, such as when one enters a cave containing unusual formations. This beginning determines the identity of each landscape and also it’s fate, constricting the successive passages of the initial formation, and allowing me to relive the birth of the rock through a pictorial experience. Passing from chaos to order, the static colors flank each other in synthetic geometric form – in harmony only in the overall composition, even if unexpected for typical logic.

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